Cari amici del blog,
inauguriamo la sezione interviste con una scrittrice, Evelyn Storm, che ha accettato di rispondere alla mie numerose domande. Vediamo di conoscerla allora più da vicino attraverso le sue risposte:
Domanda: Ciao, vuoi presentarti un po' ai lettori del mio blog?
Evelyn: Ciao, grazie di ospitarmi qui tra voi. Evelyn Storm è il mio pseudonimo. Sono una scrittrice e mi dedico anche a diversi lavori artistici. Oltre a questo sono moglie e madre di due bambini.
D: Descriviti con cinque aggettivi, spiegando il perché...
E: Romantica perché amo le storie rosa con l'amore in primo piano. Creativa perché ho sempre amato realizzare lavori artistici e che richiedessero una buona dose di inventiva. Sensibile perché mi emoziono anche troppo e non amo le ingiustizie. Alcune mi rimangono dentro, come se fosse un mio problema. Simpatica perché so essere autoironica, ma anche fare battute divertenti. Beh non sempre, ma le so fare. Fantasiosa perché vivo in una mia realtà. Il tempo passa, ma non ci faccio caso, perché nella mia creazione mentale di un mondo mio sarò sempre una ragazzina, lontana dal mondo reale con le sue cose belle, ma anche le sue tante brutture.
D: Come è quando è nata la tua passione per la scrittura?
E: Forse è nata perché i miei nonni avevano una libreria a casa fornitissima. Ci trascorrevo le ore. Mi piaceva sfogliare e annusare ogni volume. Poi mia madre mi raccontava storie bellissime. Quindi è nato tutto quando ero piccola.
D: Da quanto tempo scrivi? E cosa hai scritto e pubblicato fino adesso?
E: Scrivo dalle elementari, anche se prima solo su un diario. Poi, crescendo, ho ampliato la mia cerchia. Ho spaziato dai fumetti alle poesie, dai racconti ai romanzi, che prediligo. Eliminando i libri che non sono più in commercio, ho all'attivo sei libri più due di cui parlo poco. Oltre ai racconti e alle poesie su varie antologie e ai fumetti su una rivista.
D: Che generi prediligi scrivere? Perché?
E: Amo il romance in tutte le sue forme e il fantasy, specie il paranormal. Mi piacciono perché io sono sentimentale e creativa. Entrambi i generi mi permettono di esprimere ciò che sento e voglio dire, oltre che a volare con la fantasia dovunque voglio.
D: Quando scrivi la tua storia, prepari prima una scaletta e/o delle schede-personaggio oppure scrivi a braccio cioè senza prepararti nulla?
E: A volte pianifico tutto, specie nelle storie più complesse. Altre volte ascolto la musica e mi faccio ispirare, dopo solo un'idea di base.
D: Cosa ti entusiasma di più della scrittura: la parte creativa (quindi la stesura del romanzo) o
la parte riflessiva (quella quando editi il romanzo e ripensi a certi passaggi)? O entrambe?
E: La parte creativa. Mi piace ideare la storia e vedere il foglio bianco riempirsi e completarsi. L'editing è bello perché significa che hai finito il romanzo e lo devi correggere, ma è anche la parte più complessa, quella che dai "in pasto" ai lettori.
D: Preferisci soffermarti più sulle descrizioni ambientali e fisiche o sulla caratterizzazione dei personaggi? Quindi, i tuoi romanzi sono più dialogati o più descrittivi?
E: Dipende dal libro. Mi piacciano entrambi. Anche se, forse, una preferenza in più va ai personaggi che, dopotutto, sono i protagonisti. I miei romanzi alternano entrambe le cose. I dialoghi ci vogliono, ma è giusto anche lasciare il lettore con il fiato sospeso e legato alla trama con una pausa descrittiva mirata.
D: Cos'è per te, dunque, scrivere?
E: Scrivere è tutto: fantasia, sogno, immaginazione, sfogo, piacere, cuore, anima.
D: Cosa non scriveresti mai? Perché?
E: Credo il thriller. Non amo gli spargimenti di sangue, preferisco decisamente altri generi letterari.

